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16 Nov 2017

Giuseppina Fabbiano

IVOA International Virtual Observatory Alliance
http://www.ivoa.net/

Giuseppina Fabbiano è Astrofisica Senior presso lo Smithsonian Astrophysical Observatory (SAO), membro dell' Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), a Cambridge (USA).
Dopo aver completato gli studi in fisica all'Università di Palermo (Italia) nel 1973, Fabbiano si è unita al gruppo guidato da Riccardo Giacconi presso il CfA che divenne il principale centro di astronomia a raggi X in tutto il mondo. Era una scienziata dedicata alla gestione dei dati nella missione NASA UHURU, il primo satellite di astronomia a raggi X e la missione HEAO-1/A3. Come scienziata del progetto per l'Osservatorio Einstein, è stata responsabile per il sistema di elaborazione dei dati, ed era un membro chiave del team del NASA Chandra X-ray Center (CXC).
Oggi è responsabile della CXC Data Systems Division, con la supervisione dei gruppi software, hardware e system, nonché l'elaborazione dati e l'archivio di Chandra. Fabbiano è un co-autore del piano strategico di digitalizzazione della Smithsonian Institution e del rapporto dello US Interagency Working Group on Digital Data ‘Harnessing the Power of Digital Data for Science and Society’. Presiede la statunitense Virtual Observatory Alliance e la International Virtual Observatory Alliance (IVOA).
Fabbiano è un'astrofisica con oltre 600 pubblicazioni. É una leader negli studi osservazionali dei gruppi di sorgenti di raggi X nelle galass, del mezzo caldo interstellare e dell'interazione tra i buchi neri e la galassia ospitante. È autrice di due recensioni nella Annual Review of Astronomy ad Astrophysics . È membro dell’American Astronomical Society (AAS) e dell'Unione Astronomica Internazionale (IAU), membro eletto dell'American Association for the Advancement of Science (AAAS) e Aspen Center for Science.

Giuseppina Fabbiano is Senior Astrophysicist at the Smithsonian Astrophysical Observatory (SAO), a member of the Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA), in Cambridge MA, USA.
After completing her studies in Physics at the University of Palermo (Italy) in 1973, Fabbiano joined the group led by Riccardo Giacconi at the CfA that became the major center for X-ray Astronomy worldwide. She was a scientist in the data management teams of the NASA UHURU mission, the first X-ray astronomy satellite, and the HEAO-1/A3 mission. As project scientist for the Einstein Observatory, she was responsible for the data processing system, and was a key member of the successful proposing team for the NASA Chandra X-ray Center (CXC).
Today, she is the Head of the CXC Data Systems Division, with oversight of the software, hardware and system groups, as well as the Chandra data processing and archive. Fabbiano is a co-author of the Smithsonian Institution Digitization Strategic Plan and of the report of the US Interagency Working Group on Digital Data ‘Harnessing the Power of Digital Data for Science and Society’. She chairs the US Virtual Observatory Alliance and the International Virtual Observatory Alliance (IVOA) executive committee.
Fabbiano is an active astrophysicist, with over 600 highly cited publications. She is a leader in the observational studies of populations of X-ray sources in galaxies, the hot interstellar medium, and the interaction between nuclear massive black holes and the host galaxy. She is the author of two invited reviews in the Annual Review of Astronomy and Astrophysics. She is a member of the American Astronomical Society (AAS) and the International Astronomical Union (IAU), an elected Fellow of the American Association for the Advancement of Science (AAAS), and member and trustee of the Aspen Center for Science.

SESSIONE 4

IVOA e i dati dello spazio

Giuseppina Fabbiano

L'International Virtual Observatory Alliance (IVOA) è l'organizzazione che si occupa degli standard per l'accesso e l'interoperaboilità dei dati astronomici, sia per quanto riguarda quelli di origine spaziale che terrestre. Costituita nel 2002 IVOA conta ad oggi 23 aderenti tra progetti nazionali e internazionali di Osservatorio Virtuale. Centrali per l'Osservatorio Virtuale sono un insieme di standard sviluppati da IVOA a garanzia di un buon data management e inetroperabilità. Questi includono la standardizzazione di 1) dati e metadati per dati di osservazioni e simulazioni (Data Model, Uniform Content Descriptors) 2) metodi di scambio di dati (Data Access Layer; VO Query Language); 3) liste e caratteristiche di servizi disponibili (IVOA registry); 4) application messaging protocol (SAMP). Gli strumenti e servizi VO-enabled possono interfacciarsi in modo trasparente con gli archivi VO-enabled di tutto il mondo. Le interfacce e i tool costruiti basandosi sugli standard IVOA sono in uso nei maggiori archivi e data centre astronomici tra cui quelli di NASA, ESA, CDS, CADC, JAXA, per menzionarne alcuni. Anche i software Gaia, Euclid e Australian SkyMapper sono stati costruiti su questi standard fin dal loro concepimento. I gruppi di lavoro e di interesse IVOA si incontrano due volte all'anno per portare avanti lo sviluppo degli standard e la loro applicazione alla ricerca e diffusione dell'astronomia. La collaborazione con i nuovi progetti eil loro input vengomno ricercati attivamente per tutte le lunghezze d'onda.


The IVOA and space data

Giuseppina Fabbiano

The International Virtual Observatory Alliance (IVOA) is the standards organization for astronomy data access and interoperability, both for space and ground data. Constituted in 2002, the IVOA has now been joined by 23 national and international VO projects worldwide.

At the core of the VO is a set of standards developed within the IVOA to support good data management and interoperability. These include standardization of: (1) data and metadata for observed and simulated data (Data Model; Uniform Content Descriptors); (2) data exchange methods (Data Access Layer; VO Query Language); (3) lists and characteristics of available services (IVOA registry); (4) application messaging protocol (SAMP). VO-enabled tools and services can interface seamlessly with VO-enabled archives worldwide.

Interfaces and tools built upon IVOA standards are in use in the major astronomical archives and data centers, including the NASA archives, ESA, CDS, CADC, JAXA, to mention just a few. The Gaia, Euclid and Australian SkyMapper software are built upon these standards from inception. IVOA Working and Interest groups meet twice yearly to advance the development of standards and their application to astronomy research and outreach. Collaboration with and input from new projects at all wavelengths is sought.