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Nicodemo Abate, archeologo. Dal 2014 collabora con la Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha partecipato a numerose missioni archeologiche in siti preistorici, classici e medievali in Campania, Molise, Marche e Toscana. Si occupa prevalente di archeologia della produzione, archeometria ed ICT applicato ai BB.CC. I suoi studi si focalizzano sull'archeometallurgia dei contesti monastici e fortificati dell'Italia medievale, sull'acquisizione e la gestione di modelli 3D e sullo sviluppo di piattaforme GIS e WebGIS per il trattamento dei dati.

La Cripta di San Marco dei Sabariani: una proposta di enhancement fruizionale

L’acquisizione e l’elaborazione dei dati sono una prerogativa della moderna archeologia. Tali operazioni sono indispensabili in un settore che, per natura, è basato su di un metodo distruttivo (scavo stratigrafico) o dove il veloce degrado degli elementi porta ad una rapida perdita di informazioni. I progressi ottenuti dalle nuove tecnologie nel settore del rilievo e della ricostruzione del dato archeologico hanno reso estremamente più agevole e veloce il processo di acquisizione ed elaborazione dell’informazione (ICT), rappresentando un enorme vantaggio a servizio dell'apertura ad un pubblico sempre più vasto e meno di nicchia. In questa sede è proposta un'operazione di "enhancement fruizionale" di un sito medievale, la cripta di San Marco dei Sabariani, di VIII-XII sec., di rara bellezza ma totalmente sconosciuto, tramite l'utilizzo combinato di rilievo 3D, 3DHOP e QRcode per la visualizzazione in loco.

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